Scritto da Brona McVittie :: Ottobre 2006
Traduzione :: Manuela Portoso (Institute of Human Genetics, CNRS, Montpellier)

Evidentemente ispirato dal padre Arthur Kornberg che ha meritato il premio nobel nel 1959 per il suo lavoro sulla descrizione di un enzima, la DNA polimerasi che permette la replicazione del DNA, il giovane Roger ha pubblicato un articolo nel 2001 di notevole interesse per la comunità scientifica. Utilizzando la cristallografia a raggi X, la stessa tecnica usata per rivelare la struttura del DNA, il suo gruppo di ricerca ha potuto decifrare in modo dettagliato l’ intricata architettura dell’ enzima RNA polimerasi II.

Inoltre il suo gruppo di ricerca è riuscito a immortalare l’ RNA polimerasi II in atto, mentre produceva dell’ RNA da DNA. Equipaggiato di una pinza, una sella, una cerniera, una prua, un coperchio, un ponte, un imbuto e una mandibola, questo super enzima permette l’entrata della doppia elica del DNA vicino al sito catalitico attraverso la sua “mandibola”. I due filamenti del DNA si dividono, permettendo ai nucleotidi di RNA di allinearsi lungo il DNA attraverso un piccolo poro. La nascente molecola di RNA esce ad angolo retto prima di staccarsi e andare in cerca dei ribosomi che guidano la sintesi delle proteine.

Sebbene molti scienziati hanno lavorano sulla trascrizione, nessuno prima di lui ha descritto in modo così dettagliato questo processo, portando evidenze cristallografiche. In effetti, l’ RNA polimerasi II fa parte di uno di quei numerosi e complessi eventi che sono necessari per liberare il DNA dai nucleosomi, un gruppo di histoni, che sono stati anche studiati in parte da Kornberg. Queste unità base della cromatina (mostrate come perle lungo un filo nella figura sopra), sono presenti nella maggior parte delle cellule enucleate, non nei batteri, e sono fondamentali per la regolazione genica.

Circa 150 paia di basi di DNA circondano ogni gruppo di istoni (nucleosoma). Se da un lato questo avvolgimento facilita l’ordine nucleare, dall’altro, non aiuta la trascrizione, quando il DNA deve venire liberato dal gruppo di proteine per permettere all’RNA polimerasi II di produrre l’ RNA. Come ha dichiarato Thomas Jenuwein (Istituto di Patologia Molecolare-Vienna) : < Mentre il DNA rappresenta l’unità dell’ informazione genetica, il nucleosoma rappresenta l’ unità dell’ informazione epigenetica che può rispondere a segnali ambientali e influenzare il modo in cui i geni funzionano. Roger Kornberg e altri scienziati hanno descritto i principi base per la conversione dell’ informazione portata dal DNA in quella funzionale contenuta nell’RNA nelle cellule eucariote.