In ognuna dei miliardi di cellule che costituiscono il nostro corpo, la maggior parte dei geni sono silenziati. Solamente pochi geni attivi in ogni cellula possono determinarne il tipo. Per esempio, le cellule del cervello si comportano diversamente da quelle che costituiscono l’ intestino, grazie all’ attività di particolari geni. Il mantenimento della maggior parte del nostro genoma in uno stato silente viene svolto da segnali che vengono memorizzati e imposti sulla sequenza di DNA (come la metilazione del DNA) e su proteine che avvolgono i nostri cromosomi (istoni che vengono modificati post-traduzionalmente). Gli scienziati hanno scoperto gli enzimi che determinano questi segnali sul DNA che rimane inattivo ma non risulta ancora del tutto chiaro il meccanismo tramite cui i geni sono attivati. Come viene tolta la memoria di uno stato represso?

Frank Lyko e i suoi colleghi in una lettera inviata alla rivista scientifica Nature, hanno descritto una proteina, Gadd45-alpha che sembra essere coinvolta nell’attivazione genica attraverso la rimozione di segnali che determinano il silenziamento del genoma. Gli autori reclamano che Gadd45-alpha promuovendo il processo di riparo del DNA, causi la rimozione della metilazione del DNA e quindi potenzialmente l’attivazione della trascrizione di certi geni. L’ aumento dei livelli di questa proteina nelle uova di rana, determina la rimozione dei segnali di silenziamento sul DNA mentre bassi livelli di questa proteina sembrano aumentare la metilazione del DNA su tutto il genoma.